È entrata in vigore una nuova e importante tutela per i lavoratori: la possibilità di usufruire di 10 ore annue di permesso retribuito aggiuntivo (rispetto a quanto già previsto dai contratti collettivi), destinate esclusivamente a visite mediche, esami strumentali, analisi cliniche e cure frequenti.
La nostra Associazione è a disposizione per verificare i requisiti e guidarti nell'accesso a questa nuova agevolazione.
Chi ha diritto alle 10 ore extra?
I permessi spettano ai lavoratori dipendenti (pubblici e privati) che si trovino in una delle seguenti condizioni, oppure che abbiano un figlio minorenne nelle stesse situazioni:
- Invalidità civile pari o superiore al 74%.
- Diagnosi di malattia oncologica (in fase attiva o in follow-up).
- Presenza di una malattia invalidante, cronica o rara.
Nota per i figli minori: se il figlio minorenne è già titolare dell'indennità di frequenza, il requisito dell'invalidità si considera automaticamente soddisfatto.
Chi è escluso?
La misura non si applica ai lavoratori autonomi, agli iscritti alla Gestione Separata INPS e ai lavoratori dello spettacolo (FPLS).
Come richiedere e utilizzare i permessi: le regole pratiche
Per garantire la corretta fruizione delle ore e la relativa copertura economica, l'iter segue regole precise:
- La prescrizione medica: prima di richiedere il permesso, è necessario che il medico di base (MMG) o lo specialista rilasci la prescrizione per la visita, l'esame o la cura da effettuare.
- La domanda al datore di lavoro: la richiesta va presentata direttamente al proprio datore di lavoro. Le 10 ore possono essere utilizzate solo a ore intere (non sono ammesse frazioni di ora, come ad esempio mezz'ora).
- Il giustificativo: una volta effettuata la prestazione sanitaria, il lavoratore deve consegnare al datore di lavoro l'attestazione di presenza rilasciata dalla struttura medica (pubblica o privata accreditata).
Retribuzione e trattamento economico
Durante le ore di permesso, al lavoratore spetta un'indennità economica calcolata con le stesse regole della normativa vigente sulla malattia.
- Nel settore privato: l'indennità viene anticipata in busta paga dal datore di lavoro (che poi la recupera tramite conguaglio INPS).
- Nel settore pubblico: il trattamento economico viene corrisposto direttamente dall'Amministrazione o dall'Ente di appartenenza.
