Pensione di inabilità per i dipendenti pubblici (L. 335)
Pensione di inabilità per i dipendenti pubblici (L. 335)
Consulenza medico-legale specifica per il personale della Pubblica Amministrazione per il conseguimento della pensione di inabilità per motivi di salute.
LA PRESTAZIONE
A seguito di un aggravamento dello stato di salute che non permette il proseguimento dell'attività lavorativa, il dipendente pubblico può chiedere al proprio ente datore di lavoro di essere sottoposto a visita medico-collegiale per il riconoscimento dell'inabilità (articolo 2, comma 12, legge 8 agosto 1995, n. 335), se si trova «nell'assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa».
Requisiti
Il diritto alla pensione di inabilità (art. 2, c. 12, legge 335/1995) spetta alle seguenti condizioni:
possesso di un'anzianità contributiva di cinque anni, di cui almeno tre nei cinque anni precedenti la decorrenza del trattamento pensionistico (concorrono alla formazione della suddetta anzianità eventuali periodi riscattati o ricongiunti);
risoluzione del rapporto di lavoro per infermità non dipendente da causa di servizio;
riconoscimento dello stato di assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa (in Italia e all'estero) conseguente a infermità non dipendente da causa di servizio.
Questo tipo di pensione è incompatibile con lo svolgimento di un lavoro dipendente o autonomo, sia esso in Italia o all'estero.
Invalidità e inabilità lavorativa