Il verbale scaduto o in scadenza è sempre motivo di forte apprensione e incertezza. Quando si avvicina la data di revisione, le domande più frequenti sono: cosa fare? A mio figlio è confermato il sostegno a scuola? Cosa succede ai permessi?
Questa situazione non riguarda solo la persona con disabilità o il caregiver, ma anche le aziende e la scuola, spesso confusi su come gestire il periodo di transizione.
Molti cittadini segnalano resistenze da parte di aziende o amministrazioni pubbliche nel concedere i benefici della Legge 104 in attesa del nuovo verbale. Se si considera che le convocazioni per le revisioni non coincidono quasi mai con la data di scadenza indicata sul verbale, accumulando spesso mesi di ritardo, la situazione si complica notevolmente.
Cosa succede, quindi, in questo periodo di attesa? Si perdono i diritti?
Le aziende e le pubbliche amministrazioni non possono sospendere alcuna agevolazione con il pretesto del verbale scaduto: la normativa italiana tutela i cittadini dai ritardi burocratici dell'INPS fino all'esito definitivo del nuovo accertamento.
A fare chiarezza è la Legge n. 114/2014 (che ha convertito il D.L. 90/2014). L'articolo 25, comma 6-bis, stabilisce due principi fondamentali:
- Conservazione dei diritti: nelle more dell'effettuazione delle visite di revisione e del relativo iter di verifica, i cittadini conservano tutti i diritti acquisiti in materia di benefici, prestazioni e agevolazioni di qualsiasi natura.
- Responsabilità dell'INPS: la convocazione a visita per i verbali con rivedibilità è di competenza esclusiva dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.
Se hai dubbi sulla gestione dei tuoi permessi o se il datore di lavoro fa ostruzionismo, ricorda che puoi far valere l'art. 25 della Legge 114/2014 per confermare la validità della tua situazione.
Anche se il verbale della Legge 104 dell'alunno è scaduto, la scuola deve comunque garantire il sostegno e i relativi servizi: i diritti acquisiti restano validi fino al completamento dell'iter di revisione da parte dell'INPS.